Energia e Risparmio energetico

Fotovoltaico: si diventa davvero indipendenti dall’energia di rete?

[fa icon="calendar"] 21/05/20 11.32 / da ASM SET Energia Leggera

ASM SET Energia Leggera

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Tra i sistemi più utilizzati per sfruttare le energie rinnovabili per avere energia elettrica c’è sicuramente il fotovoltaico. Questo perché offre diversi vantaggi, economici e ambientali. Se stai valutando l’ipotesi di dotare la tua casa di un impianto fotovoltaico, potrebbe esserci una domanda alla quale vorresti rispondere: posso sul serio produrre tutta l’energia di cui ho bisogno e staccare il contatore?

In effetti ci sono strategie commerciali che alimentano queste aspettative, dato che l’indipendenza energetica è lo scopo di chi promuove un impianto fotovoltaico. Quanto c’è di vero e quanto no? Scopriamolo.

Tipologie di fotovoltaico

Innanzitutto, in commercio troverai due tipi di impianti fotovoltaici:

  • Impianti fotovoltaici ad isola o “Stand Alone”
  • Impianti connessi alla rete elettrica elettrica nazionale

 

Impianto fotovoltaico “Stand Alone”

Questa tipologia di impianto si differenzia da quello connesso alla rete elettrica (per il quale sono previsti gli incentivi del conto energia fotovoltaico) per il fatto appunto di non essere allacciato alla rete elettrica di distribuzione nazionale. Questo sistema può produrre corrente elettrica da consumare immediatamente, ma anche erogare energia elettrica per essere accumulata.

Di solito viene scelto questo tipo di impianto nelle zone dove non arriva la rete pubblica: baite di montagna isolate o case di campagna, ad esempio. Non solo, piccoli sistemi stand alone sono utilizzati anche su barche, camper, lampioni o segnali stradali.

Per l'utenza domestica delle città e delle periferie, no, non è prevista la possibilità di avere un impianto ad isola.

Componenti

Un impianto fotovoltaico stand alone è formato da:

  • Il campo fotovoltaico

Imprigiona e raccoglie l’energia del sole per trasformarla in energia elettrica.

  • Il regolatore di ricarica

Filtra l’energia che raccoglie il campo fotovoltaico e la trasforma in energia compatibile con l’impianto.

  • Eventuale sistema di accumulo

Di solito è costituito da una o più batterie ricaricabili con il compito di raccoglier e conservare l’energia prodotta per poi consumarla al bisogno.

  • Inverter

Converte la tensione elettrica continua in alternata.

Pro e contro

Il grande vantaggio dell’impianto stand alone è quello di essere autonomo dalla rete elettrica. Paradossalmente, l’essere scollegato alla rete elettrica nazionale costituisce anche il più grande svantaggio, nel senso che si è dipendenti dai sistemi di accumulo. Questo perché la produzione fotovoltaica è discontinua, dipendente dall'irraggiamento: quando il tempo è brutto produce di meno, di notte non produce affatto.

Per ultimo, un ulteriore svantaggio è legato al fatto che questo tipo di impianto non gode delle agevolazioni legate al conto energia.

Impianto connesso alla rete elettrica

La connessione alla rete elettrica nazionale è opportuna: immagina una giornata piovosa o nevosa, in cui l'impianto produce pochi kilowatt, insufficienti a soddisfare il fabbisogno energetico della tua casa. Al contrario, magari il giorno prima c’è stato un sole limpido e hai prodotto energia in esubero.

La connessione alla rete di distribuzione nazionale ti permette di avere energia "stabile" e di ottenere, attraverso il meccanismo dello scambio sul posto, un contributo per l'energia in eccesso prodotta e non consumata che viene automaticamente ceduta alla rete.

In alternativa, le batterie per accumulo ti permettono di trattenere l’energia prodotta dall'impianto per utilizzarla in un secondo momento. 

 

Fotovoltaico e incentivi

Il decreto FER1, approvato nel 2019, introduce dei nuovi incentivi, ma solo per chi installa impianti fotovoltaici superiori a 20 kW. Quindi, al momento, non ci sono contributi economici per gli impianti fotovoltaici domestici.

Ricorda però che se hai deciso di installare un impianto a energia solare a casa tua puoi usufruire delle detrazioni fiscali recuperando fino al 50% della spesa iniziale.

Per saperne ancora di più sullo sfruttamento delle energie rinnovabili, leggi anche questi approfondimenti:

  1. Solare termico per riscaldamento: può funzionare?
  2. Rendimento impianto fotovoltaico: in inverno cala?
  3. Meglio pannelli solarifotovoltaici o termici sul tuo tetto?
  4. La differenza tra fotovoltaico e pannelli solari e come ti fanno risparmiare in bolletta

 

Senza dubbio un impianto fotovoltaico è ottimo per risparmiare sulle bollette elettriche, ma esistono tantissimi modi per spendere poco ogni mese e tagliare le bollette. Li conosci tutti?

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Topics: Consigli per la Casa, Risparmio in Bolletta, Elettricità

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Scritto da ASM SET Energia Leggera

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